Neo FreeRunner libera il mondo della telefonia

 

Neo FreeRunner, basato su distribuzione OpenMoko, risulta essere il primo telefonino cellulare sul mercato basato completamente su architettura open source. Neo FreeRunner è disponibile online al prezzo di 399 dollari più costi di spedizione

Il 4 luglio non è un giorno scelto a caso per l'ingresso ufficiale dello smartphone touchscreen Neo Freerunner sul mercato di massa. Il giorno dell'indipendenza americana è stato usato infatti per, letteralmente, dichiarare l'indipendenza per il telefono cellulare. Il comunicato stampa, oltre a presentare le caratteristiche ufficiali del terminale, sottolinea la totale apertura del Neo FreeRunner che difatti è il primo e, fino ad ora, unico telefono cellulare completamente open source.

OpenMoko, società con sede in Taipei (Taiwan), mette infatti a disposizione tutti i progetti e gli schemi dei circuiti elettronici, liberamente scaricabili e riutilizzabili secondo i dettami della licenza Creative Commons 3.0 Attribution-ShareAlike. Anche il software è liberamente scaricabile e riutilizzabile, e si basa sul sempre più popolare sistema operativo Linux: il Neo FreeRunner utilizza la distribuzione OpenMoko, studiata ad hoc per funzionare sul piccolo terminale e completa non solo di tutti gli applicativi necessari per il normale utilizzo dello smartphone, ma anche di una completa suite di librerie che permettono agli sviluppatori di scegliere il linguaggio che più preferiscono (oltre al solito C/C , è possibile scrivere software anche in Python e presto anche in Java).

L'attuale release del telefono presenta una dotazione hardware nella media: 256 MB di memoria Flash on-board (espandibile tramite memorie microSD), un processore Samsung da 400MHz, Bluetooth di seconda generazione, sensori di movimento, touchscreen da 2,8 pollici (risoluzione VGA 480x640) e connettività GPRS (niente EDGE, né UMTS). Completano il corredo una scheda di rete wireless 802.11 b/g, un ricevitore GPS e una porta USB alimentata. Manca del tutto la fotocamera integrata.

fonte: www.webnews.it

 


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