IL WIFI FA MALE???

Quest'oggi, il governo tedesco, ha messo in allarme tutta la germania dichiarando che (nonostante non esistano test di laboratorio a sostenere questa tesi) qualsiasi tipo di comunicazione wireless sia potenzialmente pericolosa, sopratutto per i bambini.

Ovviamente, oltre a colpire i telefonini e le televisioni (non capisco come mai dimentichino sempre le radio pubbliche in queste discussioni) è finito nel mirino anche il nostro amato WiFi. Infatti, sarebbe pericoloso stare in un ambiente chiuso con molte onde radio in circolazione, ovvero i bar dotati di hot-spot o gli internet point.

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nella restante parte dell'articolo, la notizia completa tratta da "LA STAMPA" 

 

Nel mirino anche le reti wi-fi "Internet senza fili fa male"

 
PAOLO EMILIO PETRILIO
BERLINO
Prosegue in Germania la campagna di sensibilizzazione del governo sui danni provocati dalla esposizione alle radiazioni. Questa volta il Bundesregierung, per mano dell'Ufficio federale per la difesa dalle radiazioni (Bfs), ha messo in guardia dai rischi legati ai modem Internet wi-fi, che consentono di connettersi alla Rete senza l'utilizzo di un cavo. «Tutte le prove fin qui raccolte indicano che questo tipo di emissioni, all'interno di certi limiti, non sono dannose per la salute - ha spiegato un portavoce del Bfs -. Non si può tuttavia escludere che vi siano degli effetti negativi». E il problema, secondo il Bfs, potrebbe essere proprio nella quantità di esposizione ai raggi del Wi-Fi; per cui sarebbe consigliabile, in ambienti quotidiani come la casa o il posto di lavoro, continuare a fare ricorso al vecchio collegamento via cavo. Non più lento, e senza conseguenze per la salute. Non solo per i computer, ma anche per i telefonini. Sempre meglio usare la linea fissa quand’è possibile.

«Non dimentichiamo - aggiunge il portavoce - che il Wi-fi è una tecnologia relativamente nuova, ancora da sviluppare. Mentre gli hot-spot pubblici hanno livelli ridotti di radiazioni, all'interno di ambienti domestici o di lavoro si può facilmente raggiungere una soglia critica». In Germania esistono almeno 9 mila punti pubblici di accesso wi-fi, e per ognuno di essi l'emissione è inferiore allo standard europeo, fissato a 10 Watt per metro quadrato. Avviata all'inizio dell'estate, la lotta di Berlino contro l'inquinamento da raggi nasce dalle nuove conoscenze scientifiche in materia, ha spiegato tempo fa il ministro dell'Ambiente Sigmar Gabriel, durante un convegno organizzato dalla presidenza tedesca dell'Unione europea. Conoscenze che mostrano con evidenza come l'esposizione eccessiva possa provocare gravi disfunzioni: varie forme tumorali, sterilità maschile e interruzioni della gravidanza.

I danni maggiori, ha spiegato il ministro, si hanno fra il personale addetto alle centrali nucleari, dove infatti in base alle statistiche l'incidenza di alcuni tipi di tumore ai polmoni è decisamente più alta della media. Un altro elemento di pericolo è l'eccessivo ricorso alle radiazioni in campo medico: «In Germania - ha tagliato corto Gabriel - si fanno troppe lastre». Stando ai dati raccolti dal Bfs, nel 2004 ci sarebbero state complessivamente 135 milioni di radiografie, cioè 1,6 radiografia per persona. Tra il 1996 e il 2004 inoltre l'uso delle tomografie computerizzate, grazie alla diffusione dei computer, sarebbe aumentato del 65 per cento. «Le ricerche radiologiche - ha spiegato Wolfram König, presidente del Bfs e alleato di Gabriel in questa campagna - non fanno parte in realtà della prassi medica preventiva. Dovrebbero essere invece utilizzate a ragion veduta, in presenza di diagnosi che segnalino i rischi di certe malattie. A fronte dei danni causati dai raggi X, si dovrebbe riflettere seriamente sull'opportunità di usare strumenti alternativi, come l'endoscopia o la risonanza magnetica, in grado di fornire indicazioni anche migliori». Sotto osservazione, ovviamente, è anche la rete di telefonia cellulare: fin dal 2001 il governo ha stabilito un accordo con le compagnie telefoniche, che le impegna a sviluppare tecnologie il meno dannose possibili sia per le persone che per l'ambiente. Un primo bilancio complessivo del lavoro fatto dalle aziende in questa direzione è atteso per il 2008.

Il dibattito sui rischi
Alcuni studi documentano che utilizzare un telefonino cellulare per oltre cinque minuti porti al cervello un surriscaldamento di almeno un grado; va da sé che tale surriscaldamento sia un processo innaturale, che ripetuto più volte al giorno, come spesso avviene per chi vi lavora, potrebbe portare delle conseguenze dannose alla salute. Il problema dell'inquinamento della telefonia cellulare è derivante anche dalla distribuzione del sistema di antenne necessario per la telefonia cellulare; Si tratta di surriscaldamento a lungo periodo, con il rischio di cancro, leucemie e quant'altro.

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